dialoghi interni tra il me genitore ed il me bambino. adulto non pervenuto.
6 maggio 2008
un capolavoro: Carbonara
grazie per questo gioiello!
in fondo c'è il link per vedere e sentire il capolavoro degli Spliff!!!!
Io voglio viaggiare in Italia in paese dei limoni
Brigade Rosse e la Mafia cacciano sulla Strada del Sol.
Distruzione della Lira Gelati Motta con brio
Tecco mecco con ragazza ecco la mamma de amore mio.
Sentimento grandioso per Italia baciato da sole calda
borsellino e vuoto totale percio mangio sempre solo.
Spaghetti Carbonara - e una Coca Cola
Carbonara - e una Coca Cola
Carbonara - e una Coca Cola
Carbonara - e una Coca Cola
Scusi
senorina
willst du auch'n Spliff ?
Oder stehst du nur auf Männer mit Schlips ?
Ich hab' sonst nichts was ich dir geben kann
aber blond bin ich
is das vielleicht nix ?
Amaretto ist ein geiles Zeug - ich bin schon lull uns lall
hab' keine Ahnung ob du mich verstehst
doch du lächelst und mein Herz tut'n Knall.
Belladonna
ich lad dich jetzt zum Essen ein -
mangiare
tu capito ? andiamo !
Asti Spumante wird es nicht gerade sein !
Aber dafür gibt's schon wieder mal -
Spaghetti Carbonara - e una Coca Cola
Carbonara - e una Coca Cola
Carbonara - e una Coca Cola
Carbonara - e una Coca Cola
http://it.youtube.com/watch?v=P_HYmLzxj2Y
22 febbraio 2008
troppe domande troppe domande troppe domande?
E' stata una scoperta che ho fatto presto, troppo presto forse.
Si può scegliere? Allora io comincio.
Tentando l'impossibile, rispondeva: perché ci insegnano a sognare, a cercare il meglio, poi quando scopriamo che c'è solo da accontentarci...siamo infelici.
19 febbraio 2008
KRONOMAKIA
10 febbraio 2008
AMEN
L'ultimo dei Baustelle: Amen.
L'ho appena finito di sentire...
Davvero un bellissimo lavoro, meglio dell'ultimo!
compratelo!!!!!
Proprio come leggevo sui giornali, un disco molto pensato.
Ma non solo a livello di contenuti, anche per le sonorità, molto più articolato.
...già sogno il concerto!
qualche dettaglio qui: http://www.myspace.com/3997112
26 gennaio 2008
lui si è dimesso, la mia città in festa...ed io non c'ero
La manifestazione, organizzata dal gruppo consiliare comunale di Altra Palermo, il coordinamento studentesco di sinistra, il laboratorio Zeta e Addiopizzo, rimarrà probabimente in piazza. Potrebbe infatti saltare il corteo che nelle previsioni doveva arrivare a palazzo d'Orleans.
I primi ad arrivare sono stati Fabrizio Ferrandelli, consigliere comunale dell'Altra Palermo, e Giusto Catania, eurodeputato di Rifondazione Comunista. "Le dimissioni di Cuffaro sono state molto tardive perché dovevano avvenire dopo il ricevimento dell'avviso di garanzia - ha detto Catania - ma le accogliamo ugualmente con piacere. Siamo felici ma anche coscienti che la sinistra dovrà presentare un'alternativa coerente. Dobbiamo abbatere il cuffarismo con politiche oneste e di sviluppo". Soddisfatto anche Ferrandelli, che ha fatto assieme ad altre otto persone uno sciopero della fame per chiedere le dimissioni di Cuffaro.
ansa: 2008-01-26 18:54
non so perché si sia dimesso, non certo perché glielo abbiamo chiesto noi...però un po' mi rode che ero a Roma...
Ho dato il mio contributo sociale partecipando al World action day: http://wsf2008.net/,ma locale e globale a volte sono inconciliabili, e la mia attuale schizofrenia geografia un po' mi fa male.
Ma questa è l'emigrazione, me ne dovrò fare una ragione..
e per una volta tanto anche i palermitani hanno avuto qualcuno che li invidiasse dal nord!
25 gennaio 2008
Sit-in in tutta Italia contro Cuffaro
In occasione della manifestazione regionale, indetta a Palermo per le ore 16,00 di sabato 26 gennaio, il Coordinamento dei Comitati cittadini giovani per la Sicilia, costituito da giovani siciliani emigrati per motivi di studio o di lavoro, organizza in contemporanea in molte città della Penisola, (tra le quali Trento, Parma, Bologna, Pisa, Siena, Firenze, Roma), dei sit-in per chiedere, con delle lenzuola bianche, le dimissioni del governatore Cuffaro, condannato dal Tribunale di Palermo a cinque anni di reclusione e all’interdizione dai pubblici uffici per favoreggiamento nei confronti del boss mafioso Giuseppe Guttadauro.
Il “caso Cuffaro”, soprattutto in questi giorni di grave crisi politica, fa però intravedere un modo privatistico di intendere la politica e la gestione del potere pubblico ben più esteso dei confini siciliani.
Se chiediamo quindi con forza a tutti i siciliani di mobilitarsi oggi insieme a noi, a Palermo e in tutta Italia, ci rivolgiamo in realtà a tutti i cittadini italiani, soprattutto agli abitanti delle nostre città “di adozione”, perché si uniscano alle nostre richieste di dimissioni di Cuffaro e condividano con noi l’esigenza di una nuova forma di politica, limpida, pubblica e partecipata, e l’avvio, in Sicilia e in tutto il Paese, di seri interventi di giustizia sociale, unico vero deterrente contro la mafia.
Coordinamento Comitati giovani per la Sicilia / Ritaexpress
info :http://decuff.gcpalermo.it/firma: http://www.firmiamo.it/cuffarodevedimettersi
http://www.unaltrastoria.net/
17 gennaio 2008
13 gennaio 2008
SPOT
www.checosamanca.it
nel 2006 esce questo esperimento cinematografico.
I drammi di un'Italia cui manca la politica, cui manca un legame tra politica e società civile.
Due realtà troppo distanti: guarda tu se si devono metter a parlare dei problemi della gente i cineasti...con tutti sti politici e giornalisti che stanno in giro!
Io l'ho trovato un' idea bella fresca ed intelligente.
1 gennaio 2008
s-bilanciamenti
mi serve pensarci, mi serve per capire come continuare a scegliere chi e cosa mantenere, chi e cosa tagliare, bene e male per me e da me. Come mi serve capire cosa desidero di nuovo, cosa voglio.
mi serve.
è stato l'anno delle conseguenze.
c'è stato poco da scegliere, c'era solo da affrontare e riparare.
è stato pesante, faticoso, quando si sceglie il difficile è concepire tutte le conseguenze, ma in fondo si va molto ad istinto.
quando, a scelta fatta, devi affrontare la tua conseguenza, non c'è scampo, c'è solo da prendere bene il fiato ed andare a fondo.
l'ho fatto così tante volte quest'anno, e sempre da sola, da sentirmi davvero forte ed orgogliosa di me!
più si è costretti a confrontarci con la realtà più si scopre una forza soprannaturale in noi.
è stato l'anno delle conseguenze e dell'altruismo.
ho capito che la mia fiducia negli esseri umani è senza speranza di abbattimento, più mi deludono, più mi disgustano, più io mi lascio conquistare e continuo a cercare e vedere solo il bene, anche se a volte piccolo e nascosto, in loro.
li odio e li amo.
è stato l'anno delle conseguenze, dell'altruismo e del pianto.
le lacrime versate credo abbiamo superato i record della mia esistenza terrena.
l'anno si è aperto tra lacrime inconsolabili, e su questo trend si è mantenuto il mio umore, in una continua altalena tra la gioia di essermi tirata su da sola, e la disperazione per trovarmi in qualcuna di quelle situazioni in cui le mie scelte mi avevano catapultato.
è stato l'anno delle conseguenze, dell'altruismo, del pianto ma anche dell'amicizia.
l'amicizia che sopra ogni cosa mi ha salvata.
a raccontarlo forse non ci si crede, ma a volte un'amica ti salva, e a volte lei nemmeno lo sa.
gli amici sono fate ignoranti, e in culo a chi non crede nelle fate, non sanno cosa si son persi!
sono tanti gli errori fatti, le cose imparate, e le cose cui rimediare.
mi basta essermi appuntata questi quattro pensieri per ricordarmi il raccolto del 2007.
buon principio 2008
...e la natura fa la sua parte: piove di una pioggia pesante e disperata, a lavare e cancellare i resti di questo capodanno, per ricominciare. Brava pioggia, che di schifezze ce n'è fin troppe da cancellare!
25 novembre 2007
amlodi:pazzo
Whether 'tis nobler in the mind to suffer
The slings and arrows of outrageous fortune,
Or to take arms against a sea of troubles,
And by opposing, end them.
se sia più nobile all'animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell'iniqua fortuna, o prender l'armi contro un mare di problemi e combattendo disperderli.
No more and by a sleep to say we end
The heart-ache, and the thousand natural shocks
That flesh is heir to; 'tis a consummation
Devoutly to be wished.
To sleep, perchance to dream. Ay, there's the rub;
For in that sleep of death what dreams may come
When we have shuffled of this mortal coil
Must give us pause - there's the respect
That makes calamity of so long life:
Th'oppressor's wrong, the proud man's contumely,
The pangs of despis'd love, the laws delay,
The insolence of office, and the spurns
That patient merit of th'unworthy takes,
When he himself might his quietus make
With a bare bodkin;
who would fardels bear,
To grunt and sweat under a weary life,
But that the dread of something after death,
The undiscovered country, from whose bourn
No travellers returns, puzzles the will
And make us rather bear those ills we have,
Than fly to others that we know not of?
Chi vorrebbe caricarsi di grossi fardelli imprecando e sudando sotto il peso di tutta una gravosa vita, se non fosse il timore di qualche cosa, dopo la morte - la terra inesplorata donde mai non tornò alcun viaggiatore - confonde la volontà, e ci fa piuttosto sopportare i mali che abbiamo, che non volare verso altri che non conosciamo?
And thus the native hue of resolution
Is sicklied o'er with the pale cast of thought,
And enterprises of great pitch and moment
With this regard their currents turn awry,
And lose the name of action.