Mi piacerebbe poter interagire una volta con un ministro e porre qualche domanda per vedere la reazione.
Ma non so proprio come dare voce a questi miei desideri...
Mi piacerebbe chiedere, per esempio, se un ministro ha mai visto lo scaffale di un precario e cosa ne pensa.
Cosa penserebbe un ministro, di quelli che hanno detto tante sciocchezze anche umilianti sui precari del nostro tempo, a guardare lo scaffale di un precario?
Un precario cambia spesso casa/camera, almeno ogni paio d’anni, vuoi perché trova lavoro in città diverse, vuoi perché trova lavoro in punti opposti della città, vuoi perché lo sfrattano sempre o non arriva a pagare l’affitto...
dialoghi interni tra il me genitore ed il me bambino. adulto non pervenuto.
15 febbraio 2012
12 gennaio 2012
chiamatelo atlantico. 1.1.2012
Chiamatemi Ismaele. Alcuni anni fa –
non importa quanti esattamente – avendo pochi o punti denari in
tasca e nulla di particolare che m’interessasse a terra, pensai di
darmi alla navigazione e vedere la parte acquea del mondo. È un modo
che ho io di cacciare la malinconia e di regolare la circolazione.
Ogni volta che m’accorgo di atteggiare le labbra al torvo, ogni
volta che l’anima mi scende come un novembre umido e piovigginoso,
ogni volta che mi accorgo di fermarmi involontariamente dinanzi alle
agenzie di pompe funebri e di andar dietro a tutti i funerali che
incontro, e specialmente ogni volta che il malumore si fa tanto forte
in me che mi occorre un robusto principio morale per impedirmi di
scendere risoluto in istrada e gettare metodicamente per terra il
cappello alla gente, allora decido che è tempo di mettermi in mare
al più presto. Questo è il mio surrogato della pistola e della
pallottola. Con un bel gesto filosofico Catone si getta sulla spada:
io cheto cheto mi metto in mare. Non c’è nulla di sorprendente in
questo. Se soltanto lo sapessero, quasi tutti gli uomini nutrono, una
volta o l’altra, ciascuno nella sua misura, su per giù gli stessi
sentimenti che nutro io verso l’oceano.
17 maggio 2011
non ci resta che giocare
Facciamo che vince la gentilezza? Cortesia ed educazione...
Che bandiamo l’arroganza, soprattutto degli ignoranti?
Alzare la voce sarà reato, contraddire senza argomentazioni punito con una multa.
Calunniare proibito con la forza.
Facciamo che si fanno le gare di pensieri intelligenti, e vince l’idea migliore.
29 dicembre 2010
scurdammoci 'o passate
chi ha avuto e chi ha dato, è passato, è prossimo, ma è comunque passato.
ed io vorrei dimenticarlo.
scrivo nel mio inesistente blog ormai praticamente una volta l'anno per il consueto bilancio di fine anno.
stavolta voglio farlo prima della fine.
voglio che i bilanci, le scuse, le ammissioni di colpa, stiano a chiusura dell'anno e non alla sua apertura.
vorrei aprire l'anno prossimo senza il carico di quello precedente.
voglio scordare il passato.
questo anno è stato troppo anche per me, per me che faccio buon viso a qualunque gioco, a qualunque sgarbo ed a qualunque errore.
troppo.
dire basta sarebbe semplice, e pertanto falso (come dice il mio coinquilino).
ed io vorrei dimenticarlo.
scrivo nel mio inesistente blog ormai praticamente una volta l'anno per il consueto bilancio di fine anno.
stavolta voglio farlo prima della fine.
voglio che i bilanci, le scuse, le ammissioni di colpa, stiano a chiusura dell'anno e non alla sua apertura.
vorrei aprire l'anno prossimo senza il carico di quello precedente.
voglio scordare il passato.
questo anno è stato troppo anche per me, per me che faccio buon viso a qualunque gioco, a qualunque sgarbo ed a qualunque errore.
troppo.
dire basta sarebbe semplice, e pertanto falso (come dice il mio coinquilino).
17 luglio 2010
BERLIN IST EIN BISSCHEN WIE NEW YORK
2 gennaio 2010
mi piace la pioggia del primo dell'anno
9 marzo 2009
work in progress
diary
24 febbraio
manifesto pseudo politico con cui è tappezzata piazza bologna:
“ho il cuore nero,me ne frego,e sputo in faccia al mondo intero”
pensiero di chi legge (io): ma chi cazzo sei per sputare in faccia a me, si può sapere che t'ho fatto che manco ti conosco??
e cresce l'atmosfera di violenza e rabbia intorno a me...
25 febbraio
scena sul 71 ore 9.
sul bus italiani ed immigrati.
gli immigrati si guardano solo tra di loro, e gli italiani altrettanto.
due gruppi sul bus distinti, nessuno avverte la presenza dell'altro...ho avvertito proprio un'aria di tensione.
26 febbraio
nessuno ha mai detto che sarebbe stato facile.
27 febbraio
voglio una gonna nuova!
28 febbraio
scena sulla metro B ore 23.
uomo di colore sale alla fermata piramide, dubita della correttezza della direzione della metro e cerca qualcuno cui chiedere, si rivolge a donna di colore al capo opposto del vagone in cui è salito, e le si rivolge in arabo. lei risponde con estrema cortesia.
2 marzo
scena sul 545 ore 8.30
uomo di colore con enormi problemi di mobilità, cammina curvo e con le stampelle, cerca di scendere dal bus alla fermata della stazione tiburtina, non lo aiuta nessuno.
finché l'ultimo che scende dal bus non gli da una mano.
l'ultimo che scende dal bus è un uomo di mezza età, di colore.
24 febbraio
manifesto pseudo politico con cui è tappezzata piazza bologna:
“ho il cuore nero,me ne frego,e sputo in faccia al mondo intero”
pensiero di chi legge (io): ma chi cazzo sei per sputare in faccia a me, si può sapere che t'ho fatto che manco ti conosco??
e cresce l'atmosfera di violenza e rabbia intorno a me...
25 febbraio
scena sul 71 ore 9.
sul bus italiani ed immigrati.
gli immigrati si guardano solo tra di loro, e gli italiani altrettanto.
due gruppi sul bus distinti, nessuno avverte la presenza dell'altro...ho avvertito proprio un'aria di tensione.
26 febbraio
nessuno ha mai detto che sarebbe stato facile.
27 febbraio
voglio una gonna nuova!
28 febbraio
scena sulla metro B ore 23.
uomo di colore sale alla fermata piramide, dubita della correttezza della direzione della metro e cerca qualcuno cui chiedere, si rivolge a donna di colore al capo opposto del vagone in cui è salito, e le si rivolge in arabo. lei risponde con estrema cortesia.
2 marzo
scena sul 545 ore 8.30
uomo di colore con enormi problemi di mobilità, cammina curvo e con le stampelle, cerca di scendere dal bus alla fermata della stazione tiburtina, non lo aiuta nessuno.
finché l'ultimo che scende dal bus non gli da una mano.
l'ultimo che scende dal bus è un uomo di mezza età, di colore.
6 febbraio 2009
Aver Paura di Sporcarsi Troppo
Stamattina avevo fretta, mi son alzata tardi, ho tardato nel far colazione, ho perso tempo nel vestirmi. Tutto complottava contro il mio uscire di casa!
Durante quella fretta motivatissima, mi capita per sbaglio di toccare una macchiolina umida e sporcarmi appena un dito della mano.
-Merd, adesso dovrò lavarmi le mani e perdere altri 2 buoni minuti prima di scendere.
...adesso dovrò di nuovo lavarmi le mani..
25 gennaio 2009
29 luglio 2008
Capodanno
l'ansia di esser sempre in ritardo, la paura di non farcela, di non farcela bene, il dubbio di aver messo troppo carne al fuoco, di aver sbagliato i calcoli...in realtà la rabbia per non aver calcolato tutto quello che sarebbe successo, o magari di non essere riuscita a fare almeno un pò d'ordine...le domande e le risposte che non ci sono, e la solitudine nei momenti peggiori e la compagnia nei migliori...il bisogno assoluto e totale di farlo da sola, di affrontarlo da sola, per dimostrarlo a me e soltanto a me...il piacere e la gioia di aver capito di saperlo fare, e la sicurezza e la stanchezza...ma stanchezza soddisfatta.
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